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| venerd́ 21 dicembre 2007 | |
Intorno al Presepe......che ormai da più di 40 anni continua la tradizione iniziata da Don Arturo Filippini. Ciò che si è realizzato è la storia della Salvezza dell’uomo da parte di Dio, mi permetto di illustrarvela brevemente. La prima scena rappresenta il peccato originale; al centro del giardino dell'Eden, sotto l’albero della conoscenza del bene e del male, i nostri progenitori, Adamo ed Eva, tentati dal diavolo, il serpente, che porge loro il frutto proibito. Dopo il peccato però Dio non abbandona l’uomo, ma promette il Salvatore, suo figlio Gesù. La scena è ricca di alberi e di animali di ogni specie, alcuni di essi in movimento. Il giardino è attraversato da un ruscello che termina in un laghetto dove guizzano pesci veri.
Seconda scena, l’annunciazione dell’Arcangelo Gabriele a Maria. Dio dà compimento alla sua promessa di salvezza. Maria è stata scelta per essere la Madre del Salvatore e al suo si, il Figlio di Dio s’incarna in Lei per opera dello Spirito Santo. Nella stanza superiore, i genitori di Maria Anna e Gioacchino, ignari di tutto, preparano la mensa. Nell’appartamento a fianco, Giuseppe dorme; un angelo gli appare in sogno e lo rassicura sul figlio che Maria sua sposa attende, gli rivela che è il figlio di Dio, quindi di non temere, anzi sarà proprio lui che gli porrà il nome: Gesù cioè Salvatore. Nella terza scena, Maria visita l’anziana cugina Elisabetta; ha saputo dall’Angelo che attende un figlio, Giovanni, ed è gia al sesto mese, in fretta quindi si reca da lei, per dare il suo aiuto. Zaccaria, lo sposo di Elisabetta, prepara nel cucinino il desinare. Nella quarta scena un suggestivo borgo di Betlemme; Maria al nono mese di gravidanza ormai prossima al parto è sull’asinello e con Giuseppe si avvicinano per il censimento, sono anche in cerca di un alloggio, ma non c’è posto per loro nell’albergo. Nell’arcata centrale la grande scena del Presepe. Sulla sinistra la grotta della natività, una soffusa luce rossa illumina i personaggi, tutti in movimento, vari angeli adornano la grotta. Il paesaggio a sinistra rappresenta Betlemme, mentre sulla destra, la città Santa di Gerusalemme dove risaltano il maestoso Tempio, le mura sulle quali Vigilano i soldati e in basso il Castello di Erode. Una quarantina di movimenti animano il giorno dando l’impressione della Vita che riprende, al termine del giorno ecco il tramonto e quindi la notte, veramente suggestiva: si accendono le luci delle case e i fari dei pastori, in cielo brillano le stelle e la luna, appare poi la stella cometa che si dirige Verso la grotta e poi dopo alcuni lampi e fulmini un’abbondante nevicata scende su tutto il paesaggio, segue l’alba. Due fiumi attraversano tutto il paesaggio e terminano il loro percorso uniti in una cascata nel lago ricco di pesci vivi. La storia della Salvezza continua con la scena dell’ultima cena di Gesù con i suoi apostoli nel cenacolo; segue poi la condanna di Gesù da parte di Pilato nel Sinedrio; la salita al Calvario con Gesù che porta la croce e quindi la scena della Crocifissione di Gesù, con sullo sfondo dipinti i due ladroni. Dal Cristo sgorgano l’acqua che disseterà e salverà l’umanità. A fianco la deposizione, con Gesù morto ai piedi di Maria sua madre e l’apostolo Giovanni. L’ultima scena: La risurrezione di Gesù. Il sepolcro vuoto con la pietra srotolata, custodito dai soldati. Un Angelo annunzia alle donne che il Cristo Crocifisso è risorto. Sopra la tomba il Cristo Risorto e Vittorioso e accanto all’albero dell’Eden c'è il serpente ormai sconfitto e schiacciato sotto i piedi di Cristo; C’è anche Maria la prima redenta e la corredentrice con Gesù. Gli affreschi del pittore fiorentino Enrico Guerrini sono la degna cornice e completano in maniera magistrale la descrizione di tutta la storia della Salvezza. All’ingresso lungo le scale è stata illustrata la storia della creazione nelle sue varie fasi: la creazione dell’universo, della terra e dei mari, delle piante e degli animali, dei mostri marini e terrestri, dei pesci, la creazione dell’uomo e della donna e il Peccato Originale. Nella sala del Presepe, le varie fasi della storia della Salvezza sono state realizzate illustrando i Misteri del Rosario; misteri della gioia, della luce, del dolore e della gloria. Un lavoro veramente grandioso da ammirare ma soprattutto da meditare. Ed ora un grazie a tutti anche da parte dei nostri ospiti con gli auguri più sinceri di Buone Feste e di Buon Anno. Buona Visione don Pasquale Careddu |
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