72 Mostra Internazionale dell'Artigianato PDF Stampa E-mail
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lunedì 19 maggio 2008

Grazie alla cortesia degli organizzatori della "72a Mostra Internazionale dell'Artigianato" siamo potuti entrare gratuitamente nell'area della esposizione. Il 3 maggio, verso le 10.30, avendo deciso di non tornare prima delle 16.00, siamo usciti di casa, ognuno con il suo zaino, con "il pranzo al sacco" - panini, frutta, acqua - con qualche soldo di paghetta in tasca e pieni di buon umore.

Questo tipo di attivita è molto importante per i nostri ospiti disabili. Essendo diversi non è facile per loro trovarsi nella società, chiusa ed indifferente com'è. Per questo nel nostro Istituto cerchiamo buone occasioni per portare i nostri "ragazzi" fuori e le consideriamo molto importanti per la terapia degli ospiti.

Lo sviluppo  personale - secondo le possibilità di ciascun ospite - deve essere in ogni modo aiutato e ci sembra che anche le persone disabili siano in grado di allargare i proprii orizzonti.

Alla Fortezza da Basso siamo arrivati alle 11.30 e abbiamo subito cominciato a visitare la mostra. Al piano terra, da cui abbiamo cominciato, si trova la parte dedicata all'artigianato italiano: ceramica, mosaiche, quaderni, arredamenti, argenti, prodotti in pelle, poligrafie, vetri ...

noi alla Mostra dell'Artigianato 3 maggio 2008
 

Certo, per la gran parte dei nostri ragazzi il posto più importante era proprio il bar, dove si poteva prendere il solito caffé, ma osservando la loro curiosità e interesse nell'esplorare l'ambiente si può dire che si trovassero a loro agio.
Al primo piano, dove siamo andati in seguito, si trovava la mostra dedicata all'alimentazione e al benessere. Nei vari stand abbiamo trovato rappresentanti delle varie regioni d'Italiacon i loro prodotti locali. I ragazzi approfittavano, ovviamente, di tutti gli assaggi e degustazioni disponibili e, come si può immaginare, appena trovato lo stand della Lavazza, hanno preso un altro caffé.
Dopo una mezz'ora passata ad ammirare cibi e bevande sardi, calabresi o marchigiani siamo tornati nel cortile della Fortezza per ripostarci all'ombra e consumare il nostro "pranzo al sacco".
A quel punto, avendo già visto tanto, abbiamo deciso di scendere al sottosuolo. Proprio là ci aspettava la sorpresa più grande. L'artigianato internzionale con la sua meravigliosa diversità ci ha proprio incantati. Cominciando con gli artigiani dell'Asia, come tailandesi, indiani o arabi, continuando con gli artefici di oggetti etnici dell'Africa, con quelli europei - francesi, russi, ungharesi, ciechi, fino agli artigiani dell'America del Sud.
Era una cosa molto impresionante vedere in un unico posto prodotti di culture così diverse e tuttti tanto belli.
Siamo tornati a casa verso le 16.00, stanchi ma molto contenti.

 
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